Rientrati a Lavrion, Fair Wind riprende la sua rotta verso le Cicladi ed il suo nuovo appuntamento con un altro equipaggio.
Siamo a giugno ed il meltemi non dovrebbe ancora esserci. In pochi giorni però il tempo è cambiato: la scorsa settimana era ancora primavera avanzata, ora il clima è già estivo.
Da Lavrion a Kithinos la navigazione è tranquilla e l’ormeggio nella baia della lingua di sabbia sulla costa ovest, anche se richiede diversi tentativi per far prendere l’ancora, si presenta poi tranquillo e la notte passa nel migliore dei modi.
Il giorno successivo il programma vorrebbe un arrivo a Syros, nella baia a sud ovest, ma il mare ed il vento, a mezza giornata, suggeriscono un cambio e si sceglie un atterraggio su Serifos.
Il lato buono del molo è tutto occupato; ormeggiamo su quello più esposto, ma una coppia di italiani, Nello e Nirvana, che avevano tenuto un posto per un amico, non arrivato, ci offrono un posto sul lato sud.
Una vera fortuna. Due giorni di meltemi come nel meglio di luglio e agosto: sette ed anche otto Beaufort. Fair Wind resta all’ormeggio e si gira l’isola insieme ai due nuovi amici. Bella chora, interessanti spiagge, panorami da non perdere.
Poi quando le previsioni lo permettono, la decisone di partire per Paros. Cinque, sei Beaufrot, mare al traverso, navigazione difficile, ma vengono fuori le migliori doti di Fair Wind che dimostra la sua ottima tenuta del mare e trasmette grande sicurezza all’equipaggio anche in queste occasioni.
L’Egeo, quello vero si è così presentato: con vento mai sotto i quindici nodi, spesso sopra i venti, è stata una cavalcata a sette nodi fino a Paros; nel golfo di Parikia Fair Wind resta all’ancora nella piccola baia Krios, in attesa dell’arrivo del nuovo equipaggio: Marie Christine e Xavier.
16 giugno 2009
Egeo: il mare vero
08 giugno 2009
Saronico: le isole dove si incontrano i pavoni
Li avevamo già incontrati sulla piccola isoletta di Monì di fronte ad Egina. Quando li hai incontrati una volta, i pavoni, ed hai sentito il loro richiamo, non lo dimentichi più. Così quando lo abbiamo risentito, li abbiamo cercati con l’occhio ed il binocolo e li abbiamo ritrovati. Con le lunghe code colorate i maschi, con l’aspetto sgraziato e poco accattivante le femmine. A Spetses nella baia Zoyioryia la serata è tranquilla ed il mare calmo.
Da Egina eravamo partiti facendo sosta in baia prima del paese di Poros, poi due giorni passati nella confusione di Idra, dove non ci sono motori, non auto, ne motorini, dove si va solo a piedi o a dorso di mulo. Ma dove il porto è traficatissimo e l’attenzione per l’ormeggio è sempre la prima preoccupazione.
Paese bellisimo e ben conservato, con vecchie magioni trasformate in musei ed un bellissimo monastero con basilica al centro dell’abitato, dietro il porto.
Dopo Idra, Spetses e poi ritorno con una sosta nella piacevolissima baia nord dell’isoletta di Dochos, nell’ansa dove abita la famigliola di un taxiboat di Idra e la sera rientra e la moglie cucina mentre il marito fa manutenzione del mezzo di lavoro ed i bimbi giocano sul piccolo lolo.
Poi a Poros, cittadina niente di che, ma dove da Karavolis si mangia molto bene: lumache e maialino alle erbe, serviti dalla padrona che accompagna i piatti con le indicazioni necessarie per gustarli al meglio.
Da Poros una traversata al lasco verso la punta sud dell’Attica, passando sotto al tempio di capo Sounion. Fair Wind resta alcuni giorni fermo all’Olympic marina di Lavrion.
26 maggio 2009
Il passaggio del canale di Corinto
Già Nerone aveva iniziato l’opera di scavo del canale, ma diverse successive vicissitudini hanno tenuto chiuso il passaggio fino all’inizio del 1800.
Fair Wind ha scelto questa rotta per passare nell’Egeo e visitare le diverse isole di questo mare.
Apputamento con Ghita e Pietro ad Agia Eufimia, alla taverna di Steki, dove si era conclusa la loro crociera nel maggio 2008.
Poi via gli ormeggi verso Missolungi, un angolo di Grecia come una volta, affascinante e semplice, in mezzo ad una zona lagunosa.
Nel golfo di Corinto si entra passando sotto al nuovo ponte che unisce Rio ad Antirio, poi si fa una sosta doverosa all’imboccatura del piccolissimo porto mediovale di Nfpaktio (Lepanto), prima di arrivare a notte fonda a Trizionia.
Da qui una lunga navigazione fino alle isole Alkyonides, attesa ideale per la notte prima del passaggio del canale che avviene a mezzogiorno del 25 maggio.
Siamo nell’Egeo, che si presenta con le acque ancora tranquille del golfo Saronico; una sosta a Vathy sulla penisola di Methoni nel Pelopponneso, prima di arrivare ad Egina, facendo sosta all’isoletta di Monì dove vivono selvatici pavoni e daini che si fanno vedere vicino al mare.
Ad Egina finisce il percorso di Ghita e Pietro, ai quali diamo un arrivederci per un tratto successivo nel resto dell’Egeo.
20 maggio 2009
Un saluto alle isole Ionie
Rimessa in acqua Fair Wind a Preveza, dove aveva passato l'inverno, prima di lasciare lo Ionio, un saluto.
Un arrivederci alle isole che sono state compagne di queste due ultime stagioni.
Leucade con il golfo di Nidri e poi Syvota. Itaca ed il suo angolo di sogno del piccolo ma accogliente golfo di Skinos che ha ospitato diverse volte Fair Wind nei suoi passaggi nell'arcipelago.
Poi ad Agia Eufimia, davanti alla taverna To Steki per l'incontro con il primo equipaggio.
06 febbraio 2009
Febbraio.... è tempo di pianificare la stagione 2009
Febbraio è da poco iniziato, ma essendo il mese più corto dell'anno finisce presto: i programmi per la stagione 2009 di Fair Wind sono pronti per essere dettagliati.
Ora Fair Wind sta svernando a Preveza; all'inizio di maggio verrà rimessa in acqua ed il primo periodo di navigazione si svilupperà tra metà maggio e metà luglio.
Tra metà maggio e metà giugno ci trasferiremo da Preveza all'Egeo, con sosta prevista ad Atene.
Poi comincia l'Egeo, attraversando le Cicladi per arrivare a Samos alla fine di giugno e fare ancora qualche crociera nelle Sporadi Orientali e nel Dodecanneso. Le isole sul percorso sono: Kea, Kithinos, Syros, Sifnos, Tinos, Kimolos, Folegandros, Paros, Naxos, le Piccole Cicladi, Levitha, Patmos, Leros, Lipsi, Arki, Agatonissi, ed arrivo a Samos. Sarà, come sempre il vento e l'istinto degli equipaggi a decidere al momento il percorso migliore e le soste più adatte.

Alla fine del primo periodo della stagione Fair Wind farà base a Samos, dove nel mese di agosto saliranno a bordo i giovani equipaggi dei figli.
A settembre rientreranno gli adulti per continuare a navigare fino alla metà di ottobre, tra le isole greche e le coste turche.
Le località di cambio di equipaggio per questo primo periodo possono essere, oltre a Preveza e Samos:
- Kalamata
- Atene
- Naxos
- Syros
- Leros
A tutti buon vento.
27 dicembre 2008
Auguri !
Buon Natale e felice anno nuovo.....
................ a chi nel 2008 è stato a bordo di Fair Wind e a chi lo sarà nel 2009La terza stagione si è chiusa a fine ottobre ed ora Fair Wind sta svernando la dove Antonio e Cleopatra fissarono il loro accampamento prima della sconfitta nella battaglia navale di Azio.
Oltre 1250 miglia percorse tra le isole Ionie: da Corfu, Othoni ed Ericoussa fino a Zacinto a sud. Le isole ionie nelle diverse stagioni dell'anno: le maggiori come Cefalonia, Lefkas, Itaca e Zacinto, e quelle minori, ma affascinanti per natura e mare: Paxos, Meganissi, Atokos, Kalamos,... Panorami di luci e colori che si alternano con i profumi e il suono delle voci del vento e del mare. Storie antiche di avventure e battaglie, di conquiste e di strenue difese dagli attacchi dal mare; oggi mete di pacifiche invasioni turistiche da tutto il mondo.
Dopo tre anni in Adriatico e Ionio, ora Fair Wind è pronta per affrontare l'Egeo ed il meltemi. La prossima stagione doppiando il Pelopponneso o traversando il canale di Corinto, ci affacceremo nel mare delle isole greche per eccellenza: Cicladi, Sporadi, Dodecanneso. Un campo di navigazione per passare almeno due o tre anni dei prossimi.
Prepariamo il sacco con gli indumenti da vela, la lista per la cambusa; il 2009 è alle porte: .... buon vento Fair Wind e a tutti gli equipaggi passati e futuri
29 ottobre 2008
Il mare lucido di ottobre
Sembra lucidato il mare nella luce trasparente e tersa di ottobre alla latitudine delle isole Ionie.
Il sole è ancora caldo e la temperatura dell'acqua sempre sopra i venticinque gradi.
Le giornate sono ormai corte ed alla sera le ombre si allungano sull'acqua quasi sempre immobile e trasparente.
E' l'ultima crociera della stagione, quella che porterà Fair Wind al suo luogo di riposo invernale: Preveza, sulla costa appena sopra a Lefkas.
Ma prima del riposo ancora una decina di giorni partendo da Corfu, visitando Paxos e Antipaxos, così riposanti ora che in giro ci sono poche vele, ma ancora qualche piccola flottiglia; e poi a sud, verso Lefkas e nell'arcipelago piacevole di Cefalonia ed Itaca.
I profumi sono ancora molto forti, in autunno hanno l'intensità della primavera, mentre d'estate il sole troppo caldo li smorza un po, lasciando che la macchia mediterranea abbia la meglio.
Ora invece si riassapora il gelsomino ed intensa è la zagara a Kioni.
La metereologia offre ancora pomeriggi di vento fresco che spingono Fair Wind da Lefkas a Skorpios, ad Itaca ad Atokos, Cefalonia e Meganissi.
Poi ancora passaggio per il canale di Lekskas tra aironi, gabbiani e pescatori, per portare la barca a Preveza.
Gli ultimi giorni sono per le attività di disarmo: lavaggio vele, sistemazione manovre, pulizia della barca, riordino delle attrezzature e svuotamento della cambusa.
Poi il rientro, in nave da Igoumenitsa a Venezia, una rapida ma piacevole sosta di alcune ore all'alba per una ricca prima colazione. Una giornata sul Carso insieme a Piero a Trieste.
Poi rientro a Milano.
Al prossimo anno Fair Wind: riposa, nel 2009 ci aspetta l'Egeo ed il .... meltemi. Buon vento.
La Lampuga
Finalmente è arrivata la prima cattura durante una crociera: una bellissima lampuga femmina è stata catturata alla traina al largo di Atokos mentre, dopo aver consumato lo spuntino di mezza giornata nella baia della casa bianca, facevamo rotta a vele spiegate verso Agia Eufimia su Cefalonia.
Una preda di giusta dimensione per una cena con la lampuga al cartoccio aromatizzata con erbe colte su Itaca nella baia di Skinos.
Questa è stata la terza preda che ha abboccato all'amo della traina durante la stagione. Le prime due sono riuscite a liberarsi dalla cattura, grazie alla loro tenacia, ma anche all'inesperienza ed emozione del pescatore che le ha perse.
La terza però non è sfuggita.
Tra i pesci più belli e particolari pescabili in Mediterraneo, la lampuga rappresenta sicuramente una delle catture più ambite della traina veloce. Anche se la taglia è mediamente ridimensionata rispetto agli esemplari pescabili in oceano, rimane in ogni caso un pesce altamente sportivo, in grado di esaltare i recuperi su lenze ultraleggere e rendere il combattimento incerto ed entusiasmante fino all’ultimo, con spettacolari salti ed evoluzioni sotto la superficie. Praticamente inconfondibile, nella grazia delle sue forme e nella sua splendida livrea, questo Coryphene, tipico delle zone tropicali e sub tropicali conosciuto anche con il nome di Dorado, ha saputo ambientarsi ottimamente in Mediterraneo, dove è oramai registrato un continuo incremento degli stock, anche con la presenza di esemplari di dimensioni sempre maggiori.
(testo tratto dalla rivistaPesca in mare)
30 agosto 2008
06 agosto 2008
Buon vento e buone vacanze ragazzi!
E' arrivato il momento di lasciare Fair Wind a Camilla e ai suoi amici.
Ma prima una crociera per far conoscere a Camilla e allo skipper Filippo, la barca.
Centoottanta miglia intorno a Corfu, con poco vento, ma con la scoperta di nuove mete.
Erikoussa e Othoni, a nord dell'isola principale rappresentano ancora l'opportunità di scoprire paesaggi e atmosfere della Grecia di diversi anni fa..
Spiagge poco affollate e famiglie che preferiscono la vacanza di mare e sole a quella dei locali e delle spiagge con ombrelloni e sport acquatici di ogni tipo.
In Ormos Arias, sulla punta nord est di Corfu, abbiamo passato la notte alla fonda di fronte ad una spiaggia quasi completamente deserta. Ad Erikoussa, ancora alla fonda fuori dal porticciolo, con un vento gagliardo di ricaduta, ma ben ancorati al fondale: una ispezione a piedi sull'isola ha portato a scoprire un ambiente che ricorda quello degli anni novanta, quando il boom su Corfu non aveva ancora riempito di costruzioni e piscine le coste più belle.
Poi Othoni con il tranquillo paesino dove passano le loro tranquille ed abituali vacanze famiglie quasi esclusivamente italiane, dove tutti si conoscono e i nuovi arrivati vengono subito messi al corrente su quanto il luogo offre.
Tornati a Gouvia, si è unito al gruppo Filippo, che condurrà come skipper l'equipaggio degli amici di Camilla nelle prime due settimane di agosto. Con lui abbiamo visto Sivota, vicino a Murtos sulla costa continentale e scoperto il tranquillo porticciolo di Petriti, da cui il ritorno a Gouvia è stato agevolato dal vento che nel pomeriggio soffia sotto costa.
Ed ora buone vacanze ai ragazzi e buon vento verso Paxos e Antipaxos.
Intanto stiamo organizzando la crociera di fine estate e inizio autunno: con in programma il giro del Pelopponeso.
10 luglio 2008
Giugno: fiori, amici e tanta luce
Giugno, finalmente il mese con le giornate più lunghe ed il clima più piacevole. Un equipaggio ridotto al minimo: Mariolina e Franco in navigazione per quasi un mese tra isole conosciute e alla scoperta di nuove.
Quattrocentodieci miglia percorse, quasi novanta ore di navigazione, oltre un terzo del tempo a vele spiegate. E poi escursioni a terra per scoprire dall'interno Zacinto e Cefalonia. Questo il bilancio del mese che si è concluso alla prima settimana di luglio.
Abbiamo incontrato Giorgio e Chiarina, in navigazione verso Atene con gli amici Giuse e Laura ed abbiamo conosciuto una simpaticissima coppia inglese, John e Lee, che passano sei mesi all'anno sulla loro Relaxis insieme alla cagnetta Gertie.
Il tempo è passato veloce, da quando abbiamo lasciato Gouvia, dopo due giorni di lavori su Fair Wind, per fare rotta verso Paxos e passare la notte nell'incantevole e tranquillo porticciolo di Mongonisi. Poi la traversata, tutta a vela, verso la punta nord di Cefalonia per atterrare nel sempre piacevole porto di Kioni, spesso però battuto, all'ora dell'ormeggio da forti raffiche al traverso che sfidano le capacità degli equipaggi.
A Vathy Giorgio ed il suo equipaggio erano stati messi alla prova da un guasto la cui causa è stato difficile individuare; insieme su Fair Wind abbiamo riposato nella piacevole baia di Skinos e poi la sera cenato insieme, prima di rientrare noi in barca e loro di riprendere la loro navigazione. Poi via verso Poros, su Cefalonia, trampolino per la traversata verso Zacinto.
La costa occidentale di Zacinto è particolarmente affascinante per le scogliere, i colori, le spiagge bianche ed il turchese intenso dell'acqua, ma offre solo poche opportunità di stare all'ancora e spesso in condizioni scomode. Però è certo da vedere e godere per i panorami e gli scorci unici. A sud il tranquillo golfo di Kerì offre riparo e ristoro per la notte, prima del tratto attraverso la baia parco nazionale e l'arrivo a Zacinto.
Dopo due giorni di sosta a terra per esplorare l'isola, il mare richiama e si riparte verso la costa del Peloponneso. Arriviamo a Kilimni, dove ci accoglie il nuovo porto, non ancora segnalato sulle carte e sui portolani, ma piacevole e soprattutto discreto nel via vai dei traghetti verso le isole che non disturbano come a Poros. La sosta a Kilimni è anche l'occasione per gustare l'eccellente cucina del ristorante “Limenaki sto Samba” dove il pesce è sempre freschissimo.
La giornata successiva è segnata dalla mancanza di vento ed è quindi il motore che ci conduce nella circumnavigazione dell'isola di Oxia, vicino alle acque dove si svolse lo scontro di civiltà noto come battaglia di Lepanto, anche se Lepanto, che oggi si chiama Nafpaktos è molte miglia lontano dal luogo dello scontro. La zona è infida per i bassi fondali e la mutevole conformazione data dalla foce del fiume Achelòos. Bonaccia e caldo ci accompagnano nella rotta verso la baia Skinos su Itaca, dove finalmente ci tuffiamo e prepariamo la cena.
Ora vogliamo esplorare la costa occidentale di Cefalonia ed al mattino doppiamo il capo nord di Itaca e poi quello di Cefalonia. Ma oltre al capo il vento rinforza ed il mare si agita. Rientriamo, dopo una mancata cattura di un tonnetto, nel golfo di Polis, ancora su Itaca, ma sulla costa occidentale. Questo è il posto che la tradizione indica come quello dove i Feaci hanno lasciato Ulisse addormentato sulla spiaggia e dove Atena, in vesti di giovanetto gli ha dato i primi consigli per riprendersi casa moglie e beni e vendicarsi dei Proci.
Lasciamo Polis il giorno successivo per ripercorrere il tratto di mare e la costa occidentale di Cefalonia. Questa volta arriviamo ad Atheras, incantevole angolo di mare, protetto da un isolotto, con un porticciolo in cui si affaccia una chiesetta dipinta di blu. Un posto che affascina, ma che non si lascia facilmente conquistare. Dopo un bellissimo bagno ed uno spuntino a base della solita piacevole panzanella, le difficoltà di presa dell'ancora ci convincono a spostarci per la notte.
Ad Assos l'ormeggio non è poi molto più semplice e forse nemmeno più sicuro, ma il posto è sicuramente interessante e piacevole. Un piccolo villaggio di casette colorate che orla tutto il piccolo golfo, nel quale il bagno riposante è anche una bellissima occasione per gustare la vista del paesino.
La precarietà dell'ormeggio ci forza ad una partenza con il levar del sole. Come contropartita, la costa dell'isola ci offre luci e panorami che il nostro solito orario non ci consente normalmente di gustare. Sosta di riposo e bagno a sud di Fiscardo, in attesa che il vento pomeridiano arrivi sul canale tra Itaca e Cafalonia e ci spinga con alcuni bordi verso Agia Eufimia.
Il posto è già conosciuto ed anche le difficili condizioni all'ormeggio, dovute a forti raffiche catabatiche che nel pomeriggio spazzano la banchina del porto. Qui Fair Wind fa conoscenza di Relaxis, la barca dei simpatici John e Lee che passano sei mesi in mare con la cagnetta Gertie. Ceniamo insieme e scopriamo di avere molti punti in comune nelle scelte fatte e nell'approccio al mare e alla vita. Siamo insieme anche a Yorgos, che distribuisce carburante sul molo ed intrattiene simpaticamente gli equipaggi di passaggio. La cucina è quella, sempre ottima, di Steki, dove Pericles ci riconosce e ci serve aiutandoci anche nei nostri sforzi col greco.
Dopo due giorni dedicati ad escursioni sull'isola e dopo i saluti a Yorgos, John e Lee, si riparte verso nord per iniziare il viaggio di ritorno a Corfu; il programma prevede di sostare per la notte sulla costa di Lefkas, per esplorare nuovi approdi.
Il vento però, inizialmente favorevole e poi completamente mancante, ci convince ad un cambio di programma e, puntando su Atokos, programmiamo una serata a nord di Meganissi, dove già abbiamo sostato in maggio.
Atokos è inavvicinabile, con tutta la baia occupata da imbarcazioni in sosta all'ora del pranzo, per cui siamo costretti a proseguire e fare uno spuntino in navigazione.
Dopo lo spuntino siamo ripagati dal vento, che in questa zona comincia a soffiare gagliardo e ci permette una piacevole andatura al lasco.
Con tutte le vele a riva, avvicinandoci alla costa orientale di Meganissi il vento non solo si mantiene costante, ma anche rinforza. Completiamo la giornata in un bella navigazione e Mariola si produce in una sfida vincente con una goletta completamente invelata che non riesce ad avvicinare Fair Wind.
La baia che abbiamo già utilizzato in maggio con Xavier e Marie Christine, è libera e l'ormeggio ci è ormai noto con due cime a terra che ci lascia una piacevolissima serata ed una tranquilla e riposante notte.
E siamo arrivati al primo giorno di luglio; fa molto caldo e c'è poco vento. Rinunciamo al programma di Preveza, pensiamo di soffrire troppo la temperatura e decidiamo per Lefkas; è più vicino e quindi possiamo tranquillamente arrivare dopo una mattina passata a fare bagni in rada.
A Lefkas c'è l'occasione per qualche riparazione alle pompe di sentina e per una manutenzione straordinaria della sentina stessa.
Ormai il tempo che ci resta è poco e dobbiamo affrettare il rientro a Corfu per poter sistemare la barca e prendere, domenica, il volo prenotato.
Il vento ci spinge verso Pargas, dove arriviamo alla fine della giornata ed ormeggiamo con solita manovra acrobatico/sportivo di Mariolina per mettere le cime a terra in un angolo occupato da alcune decine di barche, parte delle solite flottiglie, sul percorso del rientro dalla settimana di affitto.
Prima di ripartire venerdì mattina, scendiamo con il gommone a visitare la cittadina. Pittoresca e simpatica, ma poco adatta a degli ormeggi nel golfo principale, dove stanno non più di tre barche alla fonda.
Partiamo a fine mattinata, con previsto spuntino in navigazione e rotta verso Gouvia. Dopo pranzo, all'altezza del canale tra Paxos e Corfu, si alza un discreto vento che ci consente, con andatura di bolina larga, di arrivare sino alle soglie del capoluogo dell'isola.
Ormai sentiamo aria di casa e, mentre il pilota automatico ci guida all'ingresso del canale di accesso al golfo di Gouvia, iniziamo un primo bilancio di questi venticinque giorni di navigazione e gestione di Fair Wind in due. E' bello, sfidante ed a volte faticoso, ma ci ha dato moltissime soddisfazioni nuove.
L'ideale per il futuro è un giusta alternanza tra periodi di navigazione in due e periodi in compagnia di amici con cui condividere queste esperienze e scoperte.La sera a Gouvia nel giardino di George ci ristoriamo con i suoi spiedi di carne sempre pronti ed invitanti. Dopo una giornata di lavori in barca non può mancare una puntata in motorino a Corfu e una cena conclusiva da Roula con fritti di verdure, calamari ed acciughe.
Ora il prossimo appuntamento è per fine luglio: alcuni giorni con Camilla, prima di lasciarle la barca per le vacanze con i suoi amici.
Ma già si sta organizzando programmi ed equipaggi per la crociera conclusiva di settembre e inizio ottobre.
26 maggio 2008
Primavera, bello navigare
Ancora resta, ora che siamo sbarcati, il profumo intenso dei gelsomini, delle zagare, della liquirizia e della macchia mediterranea nel suo momento di maggior fulgore.
Ed i colori: l'azzurro ed il bianco tenero, il rosso, spesso delicato, ma anche, a volte, sanguigno e denso, il giallo dalle diverse sfumature e l'indaco, il violetto, il blu intenso, e le gradazioni del verde della vegetazione in pieno e rigoglioso sviluppo.
Pasqua ortodossa a Corfù, quest'anno quasi un mese dopo quella cattolica. Una famiglia, con amici e parenti, sta cucinando un agnello sotto gli alberi dei giardini pubblici e, vedendoci passare, ci invita a partecipare. Poi la tranquilla quotidianità al caffè Olympia, bevendo cioccolata e preparando programmi di viaggio. E poi, via in mare. 
Abbiamo avuto due equipaggi fantastici, di veri marinai e veri amici. Nuovi, ma subito di casa su Fair Wind, alle manovre, alle vele ed anche ai fornelli.
Le isole in questo inizio di stagione sono già pronte a ricevere gli ospiti di passaggio; e molte sono le flottiglie incontrate a Cefalonia, Kalamos, Itaca e Paxos. Gli olandesi padri e figli si sono alternati ai gruppi dei nonni, gli inglesi ai professori di ginnastica italiani in corso di addestramento, e poi tanti francesi in piccoli gruppi, qualche austriaco ed alcuni italiani. Ma abbiamo trovato anche il silenzio e la tranquillità delle rade quasi deserte: a Skorpios, Meganissi e Itaca. E incontrato delfini, tartarughe e aguglie imperiali.Il vento ci ha regalato piacevoli sensazioni e sospinto per almeno la metà del tempo: abbiamo navigato nelle diverse andature ed utilizzato l'intero gioco di vele, alternandoci al timone e alle manovre.
E poi la sera, cene in barca ed interessanti scoperte gastronomiche che hanno arricchito la lista dei posti dove vale la pena di fermarsi per sedersi ad un tavolino dove sperimentare la nostra capacità di parlare un greco elementare ed ancora poco efficace; ma già qualcosa di quello studiato a casa.
Un inizio di stagione brillante e piacevole, anche se i bagni sono ancora pochi, ma ci sarà il tempo per rifarsi al prossimo giro.
20 maggio 2008
Dans les îles Ioniennes
Fair Wind a attendu le nouveau équipage (Marie Christine et Xavier) jusqu'à tard. L' avion est arrivé à Céphalonie avec plus de trois heures de retard.
Mais le jour après le vent et la mer ont récompensées tous pour la long nuit.
Départ de Agia Eufimia vers la fin du matin et route en direction de Ithaque. Dans la route, au travers du bateau une aiguille impériale sautait hors de l'eau pour attacher ses proies. Dans une merveilleuse baie nous avons mangé et pris un bain. Après le repos, route vers Vathy, capitale de l'île et situé à la fin d'un golfe très bien protégé. Mais c'était après Vathy, vers le nord de l' île que le vent nous a poussée et nous sommes arrivés au jolie port de Kioni. Un bon dîner au restaurant, après la visite du pays.
Encore voile, et pour plusieurs heures, le jour après: de Ithaque à Kalamos (déjeuner préparé par Xavier avec pommes de terre périgourdines), pour finir la journée à Meganissi dans une merveilleuse baie pour une nuit de repos dans le silence complet. Réveil tôt, le jour suivant pour une long journée: passage du canal du Lefkas et traversée jusqu'à Paxos.
Le jolie pays nous a accueilli dans ses rues, déjà fourmillantes de touristes et d'équipages des bateaux amarrées au quai du port canal. Danses grecques au restaurant.
Le vent avait cessé le jour suivant et la traversée vers Corfou avait était conduite par le pilote automatique. Les beaux jours sont terminées dans l'île principal, avec un tour en voiture et un dîner final à la taverne Roula dans le golfe de Gouvia òu Fair Wind attend son nouveau ami: Jour de Fête.06 maggio 2008
Primavera tra le isole ionie
Fair Wind è tornata a navigare. La prima crociera della stagione si è svolta tra Corfu e Cefalonia. Un nuovo equipaggio composto da Margherita (Ghita) e Pietro (Pitti), si è imbarcato a Corfu ed è sbarcato a Cefalonia.
Paxos (Lakka), poi Lefkas, e tra le isole: Skorpios, Meganissi, Kalamos e Kassos. Poi Itaca, con le sue spiagge e calette dai colori primaverili e dalle acque già tiepide per i primi bagni della stagione, per finire con il fascino di Fiscardo e la tranquillità di Agia Eufemia su Cefalonia.

Con Ghita e Pitti si è subito stabilita un'intesa ampia, dalla navigazione, ai ritmi della giornata, alle preferenze gastronomiche. Il tempo bello, il mare ed il vento presente in modo adeguato hanno fatto il resto per una navigazione piacevolissima e riposante.
Oltre duecento miglia ed oltre tredici ore spinti dal vento, incontrando delfini e testuggini marine, ma anche le prime flottiglie di nordici in vacanza che già riempiono i porticcioli e mettono in crisi le cucine delle trattorie non ancora rodate per la stagione.

Colori e fiori, luci già calde e soprattutto ancora pace nelle baie e nelle piccole cittadine sul mare. Fine aprile e inizio maggio sono proprio un buon periodo per iniziare la stagione 2008.
Ora una sosta tecnica in attesa del nuovo equipaggio con cui fare ritorno a Corfu, poi una sosta prima di un nuovo periodo nel mese di giugno e fino a luglio avanzato.
27 febbraio 2008
Programma per la stagione 2008

La base di Fair Wind per il 2008 resta a Corfu. Da qui si visiteranno le isole Ionie, il canale di Corinto, il Peloponneso e le isole intorno. Un primo periodo, fine aprile metà maggio, per iniziare l'esporazione delle coste di Corfu e delle isolette intorno: Othoni, Erikoussa, Paxos, Antipaxos e le coste dell'Albania meridionale e dell'Epiro. Poi giugno e luglio per entrare nell'arcipelago delle Ionie e spingersi fino a Zacinto e alla fine del Pelopponeso. Agosto viene riservato come ormai tradizione alle nuove generazioni per godere delle loro vacanze. Settembre e ottobre per finire con il periplo del Pelopponeso e l'esporazione delle isole intorno ad Atene. Manca poco, solo due mesi per la nuova partenza. Benvenuti a bordo e buon vento a vecchi e nuovi amici.
20 dicembre 2007
Auguri !
Buon Natale e felice anno nuovo......

Per visitare il Mediterraneo: le coste e le isole, le città e le genti, per ritrovare le tradizioni e scoprire le storie, apprezzare i colori e le luci, gustare i sapori e godere i profumi.
09 novembre 2007
Autunno nelle isole Ionie
Due settimane tra fine ottobre ed inizio novembre in giro per le isole ionie. Andrea ritorna dopo poco più di un anno su Fair Wind e un nuovo amico entra nel gruppo: Alberto.
All’inizio sembra che il meteo non ci sia favorevole, ma poi ci ha ogni giorno piacevolmente stupito con aria tiepida, sole e vento molto spesso favorevole.
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Dopo una esaltante partenza in traghetto da Venezia, con cielo terso ed aria bella frizzante e la splendida laguna che scorre lentamente, l’arrivo a Corfu è bagnato da due giorni di pioggia intensa e continua.
Approfittando di un intervento per rimontare il frigoboat, utilizziamo il tempo per conoscere meglio Corfu e ci spingiamo fino all’Achilleion, la grande villa costruita dalla principessa Sissi e poi divenuta proprietà del Kaiser Guglielmo II.
Arriva finalmente il giorno di tornare in mare. Da marina Gouvia a Mourtos per poi atterrare per la notte a Gaios sull’isola di Paxos, con tempo bello e clima piacevole. Il mattino successivo il tempo ancora tiene, anzi migliora ed allora pianifichiamo una navigazione lunga per raggiungere Fiskardo sull’isola di Cefalonia.
In navigazione lasciamo la traina con un’esca artificiale, ma l’emozione del cicalino viene subito smorzata: abbiamo pescato un gabbiano che pensava che la nostra esca fosse viva. Salvato l’incauto volatile, ritiriamo la canna ed entriamo al buio nel porto di Fiskardo.
Anche qui, come a Paxos poca gente in paese, ma abbastanza barche da riempire parte della banchina. Il mattino dopo, mentre stiamo per registrare l’arrivo in capitaneria, una serie di raffiche violente in prua ci spingono verso la banchina suggerendoci una partenza anticipata.
Siamo i primi ad uscire con rapida manovra dal porto, ma altre barche seguono a poca distanza. Puntiamo su Itaca e gettiamo l’ancora nella baia dove, secondo la tesi maggiormente condivisa, Ulisse sarebbe stato lasciato dalla nave dei Feaci. Leggendo il testo dell’Odissea, i riscontri sono molti e convincenti.
Poi il giro in senso orario dell’isola fino a Vathy è sostenuto da un vento teso e continuo che ci abbandona solo al momento di entrare nell’ampio e profondo golfo, in fondo al quale si trova il grazioso paesino.
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Il giorno successivo rotta verso Astakos. Sosta con bagno nella bella baia sud est di Atoko poi passaggio nell’arcipelago di Dragonera, ricco di ridossi e baiette per soste estive.
Ad Astakos veniamo ricevuti in banchina da uno strano personaggio che ci offre prima l’acqua per la barca, poi della birra per festeggiare l’arrivo, qualificandosi come il proprietario del ristorante di fronte al quale siamo ormeggiati. Siamo un po perplessi, ma alla fine di un giro in paese, decidiamo di cenare al ristorante. Il cibo è decisamente soddisfacente e il conto francamente molto modesto.
Il mattino successivo, la festa nazionale greca dell’Ochi (No), sin dalle sei un piccolo gruppo di ragazzi con tamburi e piatti, da la sveglia a tutto il paese, noi compresi. Così partiamo presto per puntare sulle due isole di Kastos e Kalamos, che esploriamo percorrendo la costa est per poi risalire verso Palairos, un piccolo e placido paesino sulla costa. Ormeggiamo in banchina e ci dedichiamo a varie attività e alla preparazione della cena.
La pioggia ed il maltempo che ci hanno evitati per tutto il giorno, non si fanno però attendere e mentre consumiamo il risotto alle melanzane preparato da Alberto, dobbiamo interrompere per rinforzare gli ormeggi e contrastare le raffiche a più di quaranta nodi che piegano Fair Wind e fanno gemere le cime. Nel giro di un'ora passa tutto e la notte poi sarà tranquilla.
Il giorno successivo lo prendiamo con grande calma. Navighiamo a vela, anche se con poco vento nell’arcipelago tra Lefkas e la costa ed imbocchiamo all’imbrunire il lungo canale che porta al paese di Lefkas, dove ormeggiamo, ormai al buio, al marina.
Da Lefkas il mattino successivo, usciti dal canale a nord con cielo grigio, troviamo un bel vento da sud che riempie il gennaker e spinge Fair Wind ad oltre sette nodi. La previsione di ulteriore rinforzo di vento sempre da sud, ci suggerisce di modificare il piano di sosta a Pargas, troppo esposto, per puntare più a nord ed atterrare a Mourtos (Syvota) di cui avevamo, scendendo il primo giorno, verificato le possibilità di ormeggio.
Il giorno dopo, ancora sospinti da un bel vento portante, con alcuni bordi di gran lasco risaliamo verso Igoumenitsa e Corfu. All’arrivo sotto la fortezza della città ci accolgono pioggia battente e raffiche che ci obbligano a ridurre le vele. E’ la prima pioggia in navigazione, dopo giorni di tempo sostanzialmente bello, ma non dura molto. A Gouvia ormai il cielo si è scaricato e possiamo ormeggiare all’asciutto.
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Abbiamo percorso più di duecentosettanta miglia e navigato a vela per almeno il cinquanta per cento del tempo. Una media molto più alta rispetto alle crociere primaverili ed estive in Adriatico. La fine di ottobre ci ha regalato ancora belle giornate, possibilità di bagno e sole caldo, così come in generale la temperatura mite sia di giorno che di notte. Abbiamo cominciato ad esplorare il teatro delle prossime imprese di Fair Wind, ormai per il 2008. Dalle premesse le prospettive si presentano estremamente interessanti. Andrea e Alberto sono stati compagni eccezionali e piacevoli e tutto è andato per il meglio.
Ora Fair Wind viene messa a riposo al marina Gouvia per il periodo invernale.
06 ottobre 2007
Motore nuovo e ... un vecchio amico
Alla postazione O22 del Marina Gouvia in Corfu, alle ore 15:40 locali, 14:40 ora di Ellos, il cantiere dove nel giugno del 1978 Fair Wind fu varata, il nuovo motore Volvo Penta D2-75C è stato messo in moto da Petros, rapresentante Volvo nell’isola.Dopo una ventina di minuti è iniziata la prova in mare, che ha battezzato definitivamente il nuovo assetto di Fair Wind.
Ora i guai di agosto, i dubbi sul da farsi, le attese lunghe di settembre a Milano, le veglie ansiose al marina dei primi giorni di ottobre, quando l’installazione del nuovo motore sembrava non finire mai, sono alle spalle.Fair Wind è di nuovo in mare, è uscita spavalda dal canale del golfo di Gouvia andando a 7/8 nodi ad un regime di 2200 giri.
E che sorpresa al rientro al marina, ormeggiata al posto assegnatolo per l’anno di permanenza nel marina.
Fair Wind si è trovata a fianco (parabordo a parabordo) con la barca di Andreas, vecchio conoscitore ed estimatore di FW.
Andreas, amico di Georg, proprietario di FW sino al 2002, aveva per anni chiesto, pregato, scongiurato Georg di vendergli FW. Quando infine Georg, nel 2002 aveva deciso di vendere, Andreas si era ormai troppo affezionato alla sua Aquiva, un NAB32 costruita sullo stesso stile di un Hallberg Rassy da un cantiere tedesco che aveva in passato lavorato con Hallberg.
Così a Corfu, nuovo motore e vecchio amico. Ancora qualche calda settimana di fine ottobre, inizio novembre possono essere sfruttate per cominciare a visitare le isole Ionie, l’arcipelago delle Eptanissos, come viene chiamato dai Greci.Buon vento Fair Wind
12 settembre 2007
A Corfu !
Piero con il suo giovane equipaggio ha ormeggiato al Marina Gouvia, dopo cinque tappe intense ed avventurose che in sette giorni hanno portato a coprire le circa 300 miglia di percorso.
Avevano lasciato Dubrovnik la mattina del 6, dopo aver passato la notte a fare i turni per seguire l'evolversi dell'incendio che stava avanzando tutto intorno al marina dell'antica città dalmata.
Con il ponte ricoperto di cenere Fair Wind aveva raggiunto il Montenegro, passato la notte a Kotor per poi ripartire verso Bar.
Di qui inizia il passaggio in Albania con sosta a Durazzo e al marina di Orikum.
Ma inizia anche la sofferenza per lo stato, sempre meno buono, del motore; il Volvo Penta del 1978 che ha al suo attivo quasi diecimila ore di funzionamento, da quando Fair Wind fu varata nei cantieri Hallberg Rassy.
Prima la temperatura continua a salire, consuma olio e costringe l'equipaggio ad un ridotto regime di lavoro, poi comincia a perdere compressione e fatica a spingere la barca.
In ogni caso l'equipaggio riesce ad arrivare a Corfu e a preparare la seconda parte della prevista crociera nelle isole Ionie. Ma proprio quando un nuovo equipaggio sale a bordo per questa seconda parte, arriva la fine per il motore.
Ora Fair Wind attende un nuovo motore agli ormeggi del marina Gouvia e, se il programma di lavoro procederà come pianificato, verso la fine di ottobre potrebbe tornare a navigare.
Allora, con le ultime calde luci dell'autunno, Fair Wind potrà cominciare a visitare le isole Ionie, prima di ritirarsi a terra per il periodo invernale.
11 agosto 2007
Ultima crociera in Adriatico
Prima di passare allo Ionio visitiamo le isole della Dalmazia meridionale.
Con Mariolina due giorni tra Trogir, Hvar e Marina Kastela.
Qui ci raggiungono Roberta e Giorgio, un atteso ritorno per ricostituire l’equipaggio del’estate 2006._1.jpg)
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Poi due giorni dedicati anche alla dolce Mljet (Polače prima e Saplunara poi), con visita al parco nazionale e degustazione della peka di capretto preparata da Đorjo di Stella Maris che fa anche servizio da e per la barca al gavitello.
Da Mljet un passaggio tra le Elafiti (Šipan), una sosta di fronte all’ingresso del porto vecchio di Dubrovnik, prima di ancorarci nel dolce ed accogliente golfo di Cavtat. Qui, dopo una cena ed un concerto di chitarra classica nel chiostro dei francescani, la serata si chiude con un inatteso e festoso spettacolo di fuochi d’artificio goduto direttamente dalla barca.
Il giorno successivo dopo una rapida pratica di uscita dalla Croazia, si entra in Montenegro (Zelenika) per incontrarsi all’isola di Sv. Marko con il Viura, Carlo Ruffino ed il suo equipaggio: un’attesa e piacevolissima riedizione dei giorni passati insieme nel Nord Adriatico l’agosto 2006. Il Viura ha in programma di scendere verso Corfu e ci salutiamo con un arrivederci in Grecia. Fair Wind entra nelle bocche di Cattaro ed ormeggia sotto le mura di Kotor, una Kotor calda ed afosa che ci offre però una fresca serata con cena sotto le mura.
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Il giorno dopo rientro in Croazia, con sosta ancora a Cavtat, prima di arrivare al Marina Dubrovnik, meta finale della crociera.
Visita alla bellissima città, giro delle mura e rientro in barca. Roberta e Giorgio ci lasciano per rientrare a casa con un arrivederci alle prossime crociere.
Arriva Piero, che subentra a Franco nel comando di Fair Wind e che con un nuovo e giovane equipaggio porterà Fair Wind a Corfu.
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13 luglio 2007
Luglio: inizia lo spostamento verso Sud
Ma prima di volgere la prua verso Sud con obiettivo le Ionie per fine agosto, ancora un saluto alle isole della Dalmazia Settentrionale.
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Una esperienza da ricordare è quella della sera del 4, quando un'ora e mezza di bora ad oltre 30 nodi mette in grande pericolo l'ormeggio di quattro imbarcazioni sotto alla chiesa di Veli Loŝinj; una notte insonne e faticosissima per gli equipaggi che paiono dei cowboy in rodeo, mentre le imbarcazioni mostrano la chiglia sul molo colpendosi l’un l’altra.
Da Lussino Fair Wind scende verso Sud con una sosta nella baia di Sveti Ante dell'isola Silba, tranquilla isola per soli pedoni e biciclette; unici mezzi a motore i trattori per i campi e i trasporti dai traghetti che attraccano al porto.
Il fratello di Amedeo, Corrado, sta attraversando l'Adriatico da Porto San Giorgio: l'appuntamento per una cena insieme è in fondo alla baia di Telaŝica nell'isola di Dugi Otok. Poi le strade dei due fratelli si dividono, Corrado e Katia vanno a nord, mentre Fair Wind attraversa le Incoronate e atterra a Kaprije; il giorno successivo viene dedicato al riposo e ai bagni: breve spostamento e ormeggio al gavitello a Vela Stupica (Žirje), con visita alle rovine di una antica fortezza sul promontorio.
Ora la crociera volge verso le isole dell'arcipelago spalatino, con una sosta tecnica per sostituire le cinghie degli alternatori a Primoŝten (Marina Kremik). Un bagno, l’ultimo della crociera, nella rinomata baia dal nome impronunciabile di Krknjas su Veli Drvnik, poi Fair Wind atterra la sera del 10 a Trogir dove sosterà per qualche giorno. Il tempo di tornare per il fine settimana a Milano e rientrare con una nuova coppia di amici per proseguire il viaggio con Mariolina e Franco.
Duecento miglia tra le isole della Dalmazia, dieci giorni di tempo bello, con vento e sole: isole note ed isole fuori dai percorsi tradizionali, bagni di mare e di sole.Non sono mancati naturalmente i piaceri del palato.
Una citazione merita certamente il piccolo, nascosto e poco appariscente ristorante Račić a Murter, dove abbiamo mangiato in modo veramente squisito e raffinato: carpaccio di tonno e di branzino, buzzara in bianco e rana pescatrice con finale di anguria, per un prezzo veramente interessante.








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